mercoledì 27 luglio 2011

Paesotto Divin

Sono pochi mesi che vivo il divin con intensità, pochi mesi che cerco di seguire ogni sfumatura del regolamento, dei rapporti, degli scontri e dei legami che ne regolano lo svolgimento.
Ricordo che quando mi sono iscritto ero alla ricerca di un fantacalcio-manageriale, ma non ero a conoscenza delle possibilità e delle sorprese che può regalare l'associazione: gioco di ruolo + manageriale fantacalcistico...una combinazione eccellente, che va incontro a qualunque profilo umano soddisfacendo sia la parte ludica più grezza, che quella più seriosa. Essì, perchè a trentanni come a 15 chi vuole divertirsi in maniera completa ed ha i mezzi per farlo non si accontenta più di schiacciare dei tastini, vuole decidere, vuole comandare, vuole che sia difficile, vuole interagire al massimo con le potenzialità di un gioco.
Un ingrediente sensazionale del divin soccer game, mi parve di capire, era il governo.
Una struttura simile alla monarchia costituzionale, con un gestore supervisore e due miniparlamenti con poteri giudiziari ed esecutivi fondati su quello legislativo, statico: il regolamento.
Crescendo alla ricerca della libertà e della sovversione a qualunque forma di potere (dal fastidio per le regole più ovvie della società, alle battaglie in casa o a scuola)ero stupito da quanto mi affascinasse l'idea di un gioco con un gestore super autoritario (ai tempi, dopo la lettura del rogaolamento, lo immaginavo più dittatoriale) e mi capita ancora oggi, nonostante mi siano più chiari i ruoli divini e la distribuzione dei poteri, di sperare che ogni tanto qualcuno arrivi a mettere ordine all'ml.
Faccio queste riflessioni per cercare di rimettere in ordine le idee, perchè da un lato apprezzo che "i capi" del gioco siano molto duri con gli utenti, dall'altro sono infastidito dai modi con i quali l'ordine e/o la solidità del gioco vengono difesi.
Ho provato ad analizzare da vari punti di vista alcune dinamiche che mi hanno lasciato perplesso, e come quasi sempre mi capita facendo il gioco delle parti, ho trovato responsabilità sia da parte dei tutori dell'ordine che da parte di coloro che l'ordine possono minarlo, ovvero noi utenti.
Certo è che all'interno del divino sono presenti dei giocatori che trovano la maggior soddisfazione nel "fregare" gli altri, o nel vincere "fregando" (all'italiana), ma va fatta distinzione tra questi e quelli che, pur rispettando le regole e non cercando di rubare nulla a nessuno, avanzano critiche e/o creano, sollevano, riaccendono, problemi o questioni che agli organi di controllo (o ministeri che siano)piacciono poco.
L'impressione che ho al momento, è che ci sia un grosso calderone nel quale viene lanciato chiunque non faccia le cose esattamente come piace a qualcuno di coloro che siedono nelle alte sfere: quelli che rubano con quelli che protestano, quelli che rompono i coglioni con quelli che non si fanno mai vivi, quelli che spammano eccitati con quelli che scrivono temi (e di temi)come questo.
E' in atto una sorta di -con noi o contro di noi- che a mio avviso abbassa il livello di partecipazione libera al gioco, limita molti giocatori ad agire nell'ombra o soltanto con -giocatori amici-, e questo non sempre è un bene, perchè il gioco vive (anche)di mailing list e perchè è proprio nell'ombra, nei "ghetti", che si accendono le scintille e nascono le cricche.
L'opinione di un giocatore qualunque quale sono io non è importante, tutto questo è un discorso che può voler dire tanto (se compreso come vorrei)o nulla (se letto da elementi inchiodati alle proprie posizioni o estrapolando i singoli pensieri per creare l'ennesimo scandalo); sono una persona che sa cambiare idea e che spera di farlo presto, anche perchè io di fare il lecca lecca lecca lecca (cit.) non sono capace, mentre vedo che chi lo fa c'è davvero, viene stimato e purtroppo manco lo fa con malizia o per ottenere vantaggi, ma soltanto perchè evidentemente subisce il magnetismo di elementi carismatici e totalmente a loro agio in un mondo che possono tranquillamente gestire dall'alto di cariche istituzionali, visibilità mediatica e/o stima guadagnata dentro o fuori dal gioco.
Detto ciò, io (come altri presidenti) vivo il divin come maggior passatempo, come gioco davvero divertente (qualità rara di questi tempi, per un gioco che non prevede l'esborso di un centesimo) ma anche come occasione per interagire con altri ragazzi riguardo argomenti che ci appassionano fin da bambini, è quindi scontato che un carattere forte ed un'indole votata all'egocentrismo prendano il sopravvento ogni 3x2 spingendomi a voler far parte del "movimento", a volte con giusta causa, a volte meno e con modi arroganti o inadeguati quanto quelli dei criticati compagni di gioco.
Cercherò di limitare il mio bisogno di protagonismo, anche perchè invece di mettermi in luce come vero amante della struttura divina alla ricerca della perfezione, mi ha spinto verso una posizione negativa, antipatica, facilmente avvicinabile al fastidioso guastafeste.
Mi sento ospite nel mio gioco preferito, da ospite mi accomodo nel calderone dal quale probabilmente non potrò più uscire, ed ospite sarò finchè non verrò cacciato o non mi stuferò di dire ai cattivi compagni di pentola che il divin è il gioco più bello del mondo.

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